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RETROSPETTIVA di MAURO MOLINARI “TEXTURES – Racconti e trame per un immaginario gentile”

Museo e Galleria virtuale di arte contemporanea

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

RETROSPETTIVA di MAURO  MOLINARI

“TEXTURES – Racconti e trame per un immaginario gentile”

 Ciclo di opere ispirate ai motivi tessili con opere del 1994 – 2007

a cura di Sandro Bongiani

Preview:  4 dicembre 2020

dal  5 dicembre 2020  al 14 marzo 2021

L’evento partecipa alla giornata del contemporaneo

promossa da AMACI

Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani

#GiornataDelContemporaneo

S’inaugura sabato  5 dicembre 2020, alle ore 18.00, la mostra Retrospettiva “TEXTURES – Racconti e trame per un immaginario gentile”, dedicata a Mauro Molinari, con 72 opere dal 1994-2007, che cerca di fare il punto sulle proposte tessili e immaginative dell’artista romano. In questa retrospettiva l’autore ci introduce nel mondo del linguaggio simbolico, nei racconti e tra le trame di un immaginario gentile dove ogni cosa sottesa racchiuse un senso, anche se possiamo percepirlo soltanto come una suggestione “appena trascritta” con il procedimento antico dei tessuti e carte utilizzate, rievocando lontani richiami per divenire suggestioni poetiche di una realtà sempre più evocativa e immaginaria.

Il percorso di Mauro Molinari, in circa un cinquantennio di lavoro, è contrassegnato da cicli diversi, come quelli dedicati all’informale, alla poesia visiva, ai libri d’artista, alla reinterpretazione degli antichi motivi tessili e nell’ultimo quindicennio al racconto della realtà urbana. Una lunga e appassionata ricerca contrassegnata da momenti diversi, tra filo, trama, intreccio e contrappunto, con un’attenzione assidua sulla presenza  che apre un varco nel tempo e sul vuoto spaziale in un intreccio di momenti e tempi diversi alla ricerca della relazione e dell’equilibrio per manifestarsi. Alla fine, l’intreccio diviene filo conduttore di storie e di significati che si dipanano in un viaggio carico di suggestioni e vibrazioni poetiche suggerite per frammenti di senso.  

A partire dagli anni 90, i motivi tessili rielaborati come segni, frammenti e presenze simboliche di forme naturali, vegetali e persino araldiche prendono forma fantastica su carte e tele, su preziosi libri d’artista, teatrini, abiti di carta, scarpe, cravatte e anche paramenti liturgiche, paliotti e pianete.

Sandro Bongiani nella presentazione in catalogo scrive: “Un universo assai complesso dettato da una specifica motivazione alla ricerca dell’invenzione creativa e dell’interpretazione fantastica. Il tutto avviene in circa 15 anni di lavoro con una pittura lieve e insostanziale che si deposita sulla pelle velata e fragile della carta per divenire sfuggente apparizione.

Libri teatro di  carta dipinta su tessuto, libri oggetto, libri giocattolo, libri a rilievo da aprire e libri  d’artista non sfogliabili che purtroppo non possiamo mai aprire, nelle sue mani tutto diventa favola e racconto ordito tra filamenti e trame di apparizioni che si stabilizzano nello spazio provvisorio della pittura, in un tempo sospeso e precario in cui l’immaginazione s’incarna alla ricerca dell’invenzione. Da questo incanto nascono presenze assorte nate tra le trame e i vagiti di remoti tessuti per divenire delicati racconti poetici di una realtà  tutta contemporanea.

Una lunga  e proficua stagione creativa “tessile” in cui l’artista è intento a indagare in modo assiduo un possibile recupero della memoria e a svelare le simbologie e i grovigli della vita con una verve visionaria in cui le coordinate del tempo e dello spazio si dilatano e perdono le loro abituali caratteristiche logiche in vista di nuove associazioni e traiettorie. La traccia di un suggerimento di memoria può ora finalmente distendersi tra la fragile carta e i brani di tessuto reale e divenire “ordito gentile”, trama e frammento di racconto che si libera dalle costrizioni in una narrazione a più livelli di lettura che s’intersecano e convivono. Solo in questo modo i frammenti del passato possono prendere forma e divenire materia lirica in rapporto alla vita, in un succedersi cadenzato e assorto di accadimenti e di intrecci allusivi che emergono da un tempo remoto per divenire contemporaneità  e soprattutto  essenza concreta di assoluto”.   

 

Presentazione di Sandro Bongiani

La mostra Retrospettiva “TEXTURES – Racconti e trame per un immaginario gentile”, dedicata a Mauro Molinari, con 72 opere dal 1994-2007, cerca di fare il punto sulle proposte tessili e immaginative dell’artista romano. In questa retrospettiva l’autore ci introduce nel mondo del linguaggio simbolico, nei racconti e tra le trame di un immaginario gentile dove ogni cosa sottesa racchiuse un senso, anche se possiamo percepirlo soltanto come una suggestione “appena trascritta” con il procedimento antico dei tessuti e carte utilizzate, rievocando lontani richiami per divenire suggestioni poetiche di una realtà sempre più evocativa e immaginaria.

Il percorso di Mauro Molinari, in circa un cinquantennio di lavoro, è contrassegnato da cicli diversi, come quelli dedicati all’informale, alla poesia visiva, ai libri d’artista, alla reinterpretazione degli antichi motivi tessili e nell’ultimo quindicennio al racconto della realtà urbana. Insomma, una lunga e appassionata ricerca contrassegnata da momenti diversi, tra filo, trama, intreccio e contrappunto, con un’attenzione assidua sulla presenza  che apre un varco nel tempo e sul vuoto spaziale in un intreccio di momenti e tempi diversi alla ricerca della relazione e dell’equilibrio per manifestarsi. Alla fine, l’intreccio diviene filo conduttore di storie e di significati che si dipanano in un viaggio carico di suggestioni e vibrazioni poetiche suggerite per frammenti di senso.  Su tali temi trattati nel corso degli anni ha prodotto carte, tele, grandi installazioni, tavole, sculture dipinte e persino  artistamps d’autore. Un autore decisamente originale tra i protagonisti  fondatori  della Fiber Art italiana. Le ricerche iniziali degli anni sessanta  dell’informale e della poesia visiva si evolvono negli anni novanta ad un  repertorio di motivi tessili; dai lampassi broccati ai damaschi, dal tessuto italiano antico (fiorentino, comasco, genovese, veneziano, lucchese, siciliano), al  motivo tessile spagnolo, inglese, indiano e cinese della seta a garza. Una vasta varietà di motivi tessili che abbracciano svariati periodi storici; dal tessuto cinese del III sec. a.C. ai motivi europei che vanno dall’XI sec. fino al XIX secolo. Da essi recupera con i disegni su carta, con gli acquerelli e gli acrilici, frammenti di figure, animali, alberi  e qualsiasi sorta di “immaginario fantastico” che poi inserisce su tavole di legno o su tela. Cicli di opere “gentili” come la serie di pianete, le scarpe, le sculture ricoperte di carte dipinte, i libri d’artista rivisitati e interpretati come “appunti,  variazioni, racconti di figure”, con altrettanti sorprendenti titoli, come per esempio, “giardino, paesaggio spagnolo, Mashan,  India,  mediterraneo, rinascimento”, in cui affiorano “lacerti di giardino, maschere, guardiani e fantasmi immaginari del presente”, con una insolita carica espressiva in cui il segno e la velatura degli acquerelli fanno affiorare  misteri e frammenti di storia passata.

Tutto inizia agli inizi degli anni 90. Una passione che già covava da tempo, il padre era un commerciante di tessuti e poi proprietario con la moglie di un atelier di moda, non ha caso, Mauro  Molinari fin da bambino ha sempre vissuto tra rotoli di stoffe e colori stampati fino a conoscerli e amarli. Poi, anche l’incontro in una galleria di via Giulia a Roma, con i prodotti della Tessitura di Rovezzano, realizzati utilizzando pregiati motivi figurativi e tecniche dei secoli trascorsi.  Per diversi anni, i motivi tessili rielaborati come segni, frammenti e presenze simboliche di forme naturali, vegetali e persino araldiche prendono forma fantastica su carte e tele, su preziosi libri d’artista, teatrini, abiti di carta, scarpe, cravatte e anche paramenti liturgiche, paliotti e pianete. Un universo assai complesso dettato da una specifica motivazione alla ricerca dell’invenzione creativa e dell’interpretazione fantastica. Il tutto avviene in circa 15 anni di lavoro con una pittura lieve e insostanziale che si deposita sulla pelle velata e fragile della carta per divenire sfuggente apparizione. Dal connubio con il tessile nascono i libri d’artista ad acquerello segnati da tracce di materia trasparente e fragili segni di memorie incise come quelli realizzati nel 2007, (Racconti con figure, 2007, carte dipinte su legno da un motivo tessile di fattura inglese del primo trecento Piviale di Pio II), di cui un importante esemplare è presente in permanenza nella Collezione del  Bongiani Ophen Art Museum  di Salerno.

Si diceva, libri teatro di  carta dipinta su tessuto, libri oggetto, libri giocattolo, libri a rilievo da aprire e libri  d’artista non sfogliabili che purtroppo non possiamo mai aprire, nelle sue mani tutto diventa favola e racconto ordito tra filamenti e trame di apparizioni che si stabilizzano nello spazio provvisorio della pittura, in un tempo sospeso e precario in cui l’immaginazione s’incarna alla ricerca dell’invenzione. Da questo incanto nascono presenze assorte nate tra le trame e i vagiti di remoti tessuti per divenire delicati racconti poetici di una realtà  tutta contemporanea.

Mirella Bentivoglio, presentandolo  nel 1998 a Lugano scrive: “nel lavoro di Molinari sui tessuti è implicito un allargamento, dalla visione individuale, all’immaginario collettivo; un prelievo di dati filtrati da tradizioni anonime rielaborati individualmente, riportati alla loro essenza e dignità di “espressione”. Nello stesso anno anche Alberto Veca, sottolinea che “l’operazione è a un tempo un recupero della memoria e la soglia inaugurale di un viaggio, in cui le coordinate della collocazione geografica e cronologica perdono le loro caratteristiche per un più libero e fantasioso percorso, capace di accostare nuove e incognite traiettorie”.

Davvero una lunga  e proficua stagione creativa “tessile” in cui l’artista è intento a indagare in modo assiduo un possibile recupero della memoria e a svelare le simbologie e i grovigli della vita con una verve visionaria in cui le coordinate del tempo e dello spazio si dilatano e perdono le loro abituali caratteristiche logiche in vista di nuove associazioni e traiettorie. La traccia di un suggerimento di memoria può ora finalmente distendersi tra la fragile carta e i brani di tessuto reale e divenire “ordito gentile”, trama e frammento di racconto che si libera dalle costrizioni in una narrazione a più livelli di lettura che s’intersecano e convivono. Solo in questo modo i frammenti del passato possono prendere forma e divenire materia lirica in rapporto alla vita, in un succedersi cadenzato e assorto di accadimenti e di intrecci allusivi che emergono da un tempo remoto per divenire contemporaneità  e soprattutto  essenza concreta di assoluto.    

Sandro Bongiani  19 nov. 2020

Mauro Molinari

BIOGRAFIA

Mauro Molinari Nato a Roma, vive a Velletri (RM). La sua ricerca artistica si è svolta per cicli che vanno dai registri informali degli anni ’60 alla pittura scritta e alle geometrie modulari del ventennio successivo. Nel 1974 personale alla galleria d’Arte Internazionale di Roma, pres. S. Giannattasio. Nel 1975 le sue opere sono presenti alla X Quadriennale di Roma. Dal 1974 all’81 partecipa alle rassegne internazionali sul disegno della Fundació Joan Miró di Barcellona. Nel 1979 personale alla galleria Il Grifo di Roma , pres. D. Micacchi. Nel 1982 personale alla galleria Il Luogo di Roma, pres. M. Lunetta e C. Paternostro. Nel 1983 e 1985 partecipa all’International Drawing Biennale di Cleveland. Nel 1987 personale alla galleria Incontro d’Arte di Roma, pres. I. Mussa. Negli anni ’90 si dedica alla rielaborazione pittorica dei motivi tessili avviando un ciclo che dura più di 15 anni. Nel 1995 nasce la collana di Orditi & Trame, di cataloghi editi in proprio. Il primo illustra la mostra itinerante promossa dalla Tessitura di Rovezzano e presentata a Roma alla galleria Pulchrum, pres. L. de Sanctis. Nel 1998 personale allo Spazio de la Paix e alla Biblioteca Cantonale di Lugano, pres. A. Veca. Dal 2000 al 2014 partecipa ai Rencontres Internationales di Marsiglia. Dal 2000 al 2008 collabora con la rassegna internazionale Miniartextil che si tiene a Como ogni anno. Nel 1999-2000 crea il ciclo Stellae Errantes sculture dipinte ispirate ai tessuti sacri, che è stato ospitato in numerosi musei italiani in occasione del Giubileo. Nel 2001 personali alla galleria Il Salotto di Como e al Museo Didattico della Seta di Como, pres. M. De Stasio. Nel 2001 personale al Museo dell’Infiorata di Genzano, pres. C. F. Carli. Nel 2002 personale al Museo S. Maria di Cerrate Lecce, pres. L. Caramel. Nel 2003 sala personale al Musèe de l’Impression sur Ètoffes di Mulhouse, pres. L. Caramel. Nel 2004 personale a Oman Caffè di Como, pres. L. Caramel. Nel 2005 esposizione allo Spazio Mantero di Como e al Salons de l’Hôtel de Ville di Montrouge, pres. L. Caramel. Nel 2006 Salone d’Arte Moderna di Forlì, pres. F. Gallo, e sala personale al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia, pres. L. Caramel. Nel 2007 personale alla Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, pres. C. F. Carli e C. Paternostro. Nel 2008 sala personale alla VI Triennale Internazionale di Tournai, e personale alla Biblioteca Angelica di Roma, pres. E. Di Raddo. Dal 2008 sviluppa un ciclo pittorico dove è centrale la figurazione, che si pone come naturale evoluzione del suo percorso creativo. Nel 2009 personale alla galleria Renzo Cortina di Milano, pres. A. Veca. Nel 2010 personale al Museo Carlo Bilotti di Roma, pres. A. Arconti e L. Canova. Dal 2011 al 2016 e 2019 partecipa al Festival del Libro d’Artista di Barcellona, pres. E. Pellacani. Nel 2012 e 2015 Galleria Gallerati Roma primo e secondo progetto mixed media. Nel 2013 due personali alla galleria Baccina Techne di Roma, pres. G. Evangelista e personale allo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno, pres. G. Bonanno. Nel 2014 personale allo Spazio COMEL di Latina, pres. M. Cozzuto e a Roma presso il Municipio Roma III, Aula Consiliare, pres. G. Evangelista. Nel 2016 Dante e i Papi nella Divina Commedia Fondazione Pescabruzzo a cura di Giorgio Di Genova, donazione delle opere. Dal 2014 al 2019 Artisti per Nuvolari Casa Museo Sartori Castel d’Ario (MN). Nel 2017 Museo Jean Lurçat Angers Francia, donazione bozzetto originale. Personale Spazio Medina e AF CasaDesign pres. F. Farachi. Antologica 1990/2006 Museo Diocesano e Sala Angelucci Velletri, pres. Sara Bruno e Claudia Zaccagnini, donazione di sei sculture. Nel 2018 donazione di un’opera al costituendo museo di arte contemporanea SAmac di Benevento, Antologica 2007/2017 Tibaldi Arte Contemporanea Roma a cura di Carlo Fabrizio Carli. Nel 2019 il Museo Comunale di Praia a Mare ha acquisito l’opera “White and Brown. Nel 2020 Retrospettiva “Textures – Racconti e trame per un immaginario gentile” , Ciclo di opere ispirate ai motivi tessili con opere del 1994 – 2007 – Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno a cura di Sandro Bongiani

Studio: Interno 5, via Paolina 25, 00049 Velletri (RM) Italia, info: cell. 328 6947561 http://www.facebook.com/mauro.molinari.73 e-mail: arte@mauromolinari.it web: http://www.mauromolinari.it sito web storico: www.caldarelli.it/molinari.htm

COLLEZIONE BONGIANI ART MUSEUM

http://www.collezionebongianiartmuseum.it

Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=14http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=89

ANTOLOGIA CRITICA E BIOGRAFIA DI RUGGERO MAGGI

Antologia critica e Biografia aggiornata pag. 99 a cura di Sandro  Bongiani Arte Contemporanea     

da scaricare:   – Antologia Critica e Biografia di Mauro  Molinari.

Link Utili: 

Spazio Ophen Virtual Art Gallery / RETROSPETTIVA DI MAURO  MOLINARI, “TEXTURES – Racconti e trame per un immaginario gentile” –  Ciclo di opere ispirate ai motivi tessili con opere del 1994 – 2007 a cura di Sandro Bongiani http://www.collezionebongianiartmuseum.it/virtualGallery/?art=27

Ophen Virtual Art Gallery  / I MESSAGGERI DI MAURO MOLINARI 60 Artistamps,

21 dic 2013 – 30 marzo 2014   http://www.ophenvirtualart.it/mostra_artista.php?id=127&pag=mostre.php

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PERSONALE DI MAURO MOLINARI

“I  Messaggeri di  Mauro Molinari ” 

 (60 francobolli d’artista dal 1998 al 2013)

 Image

 

 Con  il termine  Artistamps, si intendono i “Francobolli d’Artista”) le creazioni  grafiche degli artisti che orbitano di preferenza nella Mail Art,  nella Poesia visiva e più in generale nella cosiddetta arte Concettuale, opere   che ricordano e  reinterpretano in maniera originale  le affrancature emesse dai Servizi postali ufficiali  delle varie nazioni. La Mail Art, ideata da Ray Johnson negli anni ’60, nasce come fenomeno artistico  “underground” condividendo le proposte del movimento Fluxus: una forma d’arte essenzialmente  e totalmente  svincolata da giochi di potere e libera da qualsiasi logica  produttiva. Le opere di Mail Art, spedite per posta viaggiano da un capo all’altro del pianeta  e molto spesso si  completano  con i timbri, francobolli,  adesivi e persino elementi tridimensionali. Le buste, e i francobolli sono la chiara testimonianza di un viaggio che finisce per fare parte dell’opera stessa. 

Layout 1

I primi artisti  che avevano prodotto francobolli alternativi a quello del vero circuito del cartavalori legale sono  stati alcuni pionieri  come Michael V. Hitrovo e Karl Schwesig. Tra i primi e più noti esemplari di francobolli d’artista documentati, è sicuramente  un bel francobollo dipinto completamente di blu nel 1957 da Yves Klein, mentre l’artista  Donald Evans  deceduto nel 1967, utilizzò il piccolo formato dentellato per una sterminata produzione di minuziosi acquerelli poi esposti in raccoglitori filatelici, fino alle ricerche concettuali degli artisti Fluxus, e quindi,  alla diffusione planetaria tramite  il network della rete dell’Arte Postale.  Anche Il padre della Poesia Visiva Lamberto Pignotti,  negli stessi  anni Sessanta, precisamente tra il  1966 e il 1968, ha  dato vita  alla sperimentazione dell’importante  serie dei ‘Francobolli’ (collage di parole e immagini), associando ad  un francobollo messaggi che apparentemente non mostrano nessun legame con la vignetta,  in cui la creatività è stimolata dai generi del fumetto e del fotoromanzo. 

2 . Tre francobolli  di  Mauro  Molinari 2013

Dello stesso periodo  è anche la produzione di Guglielmo Achille Cavellini che  tra il 1966 e il 68  crea  i francobolli in legno  e poi, nel 1968 – 70 con i carboni combusti la serie di lavori relazionabili al  concetto di celebrazione. Il francobollo è ora  un esempio concreto. ).  Diversi altri artisti come David Hockney, Ralph Steadman e Allen Jones  hanno prodotto francobolli d’artista, realizzate  appositamente in occasione dello sciopero generale delle Poste inglesi del 1971. 

Mauro  Molinari, B1-2003 -

Anche Paolo Scirpa e Marcello Diotallevi hanno realizzato francobolli d’artista. Proprio nel’84 l’artista fanese  inizia a realizzare i primi francobolli.   Secondo Marcello Diotallevi  “i francobolli d’artista stanno a quelli ufficiali come i libri d’artista a quelli che fanno letteratura”, confessando: “Sebbene essi non appartengano alla filatelia ufficiale, morfologicamente le sono vicini, appaiono traforati, la carta è gommata, hanno un valore facciale e qualcosa da celebrare”. Così  l’artista  definisce  il proprio lavoro.  Dal  1984, in tutto, ne ha realizzati una ventina sempre di grande qualità creativa.   Negli stessi anni  Guglielmo Achille Cavellini  crea la serie  interessantissima di lavori prodotti su carta che si sviluppa a tutti gli anni novanta,(anno della morte). Ormai,  molti artisti  soprattutto postali e concettuali  si costruiscono il proprio francobollo, che diviene così un messaggio nel messaggio. un’arte che si accontenta delle piccole dimensioni d’un francobollo per poter viaggiare più comodamente e gratuitamente superando barriere e limiti. Tra i prodotti mail-artistici più curiosi, i francobolli hanno un fascino  davvero particolare includendo le  ridotte dimensioni racchiudono un mondo in cui l’arte sovverte un codice – quello postale – fatto di formato, contorno per lo più dentellato, iconografia, indicazione dello stato ed infine del valore. Un’arte, quindi,  apparentemente inoffensiva,  spesso potenzialmente divertente,  capace però di superare lunghe distanze planetarie, innescando  tramite una sorta di  «cavallo  di Troia»  meccanismi relazionali e comunicativi e soprattutto  veicolare il proprio messaggio  in relazione ad una filatelia alternativa “di frontiera”,  contrassegnata  dalla più sfrenata e originale  invenzione poetica. 

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Oggi la  produzione dei francobolli d’artista è sterminata e comprende opere di importanti artisti che hanno da tempo  dedicato forze e attenzione  a tale forma di espressione, artisti di grande interesse  come  Mauro Molinari  che dal 1998  a oggi ha realizzato una sessantina di francobolli  tutti di grande qualità e bellezza. 

Mauro  Molinari, A-2002.

Per rendersene conto basta visionare i  lavori come E2 – “Hacia el nuovo Milenio” del 1999 oppure, A – 2000, La lengua  International: “Esperanto” creati  per il Museo de Filateria di Oxaca in Messico, oppure la bella serie di francobolli creati nel 2003 per il Festival  francese d’Avignon o per Aline Girard e Peter Reindl. Dopo il 2003 vi è una breve interruzione di questa particolare produzione. Dobbiamo attendere  quasi tutto il 2012 per avere una ripresa di questo modo di fare, sollecitato dallo Spazio Ophen Virtual Art di Salerno con  il progetto Internazionale “In forma di francobollo” dedicato all’artista Marcello Diotallevi. Di recente, sono del 2013 le tre opere  dal titolo “I Messaggeri” che Molinari ha voluto dedicare all‘Ophen Virtual Art Gallery in cui si nota la grande qualità  e  maestria di questo importante artista di Velletri.

Mauro  Molinari, A1-2013 - Copia

 A questo punto ci sembra doveroso sottolineare che la produzione  “in forma di francobollo” per Molinari non è un semplice cambiamento di formato e di  funzione, stimolato dalle sollecitazioni dei temi trattati, ha sempre cercato  nel corso di questi anni di sperimentare visioni e immagini che indubbiamente, poi,  si ritrovano  presenti anche nelle opere pittoriche di questa  ultima e fortunata stagione  creativa. I suoi francobolli , quindi,  non devono essere intesi come semplici elaborazioni ludiche alternative alla sua  più conosciuta   produzione pittorica, ma ricerca “a tutto campo”  in  vista di un approfondimento da convogliare come esperienza  anche nella pittura. Praticamente “un laboratorio d’idee” da sperimentare ad ampio spettro. Questa ultima stagione lo vede impegnato a  svelare oscuri misteri e strani sortilegi, con una “verve” tutta  immaginativa e visionaria. Non è un caso se poi Mauro Molinari li chiama “Messaggeri”; profeti che condividono l’oscurità  e il mistero delle cose  per  divenire  anche portatori di conoscenza e  di verità. 

Mauro  Molinari, A-2000

La visione che ha Mauro Molinari è tutta improntata a svelare gli strani intrecci tra memoria e tempo in una sorta di struttura compositiva decisamente fluida, impalpabile, sfuggente dove la leggerezza dell’apparire  convive con la provvisorietà  e inconsistenza di un momento  lievemente sospeso. Le sue rappresentazioni “a-temporali”  smantellano la consueta logica di una narrazione e prospettano una visione quando mai  duttile, frammentata, in-oggettiva,  carica di momenti diversi che  s’intersecano e convivono contraddicendo la consueta e normale  rappresentazione conseguente di un racconto.  In Molinari i ricordi diventano  frammenti  di poesia sospesa e le presenze lacerti di un vivere  alienato e illogico  che caratterizza l’uomo contemporaneo,  in cui tutto è possibile in un succedersi di eventi e accadimenti in divenire altamente evocativi e poetici.       Giovanni  Bonanno

 

 

2 - l'artista

Mauro Molinari

 Nato a Roma, vive a Velletri (RM). La sua ricerca artistica si è svolta per cicli che vanno dai registri informali degli anni ’60 alla pittura scritta e alle geometrie modulari del ventennio successivo. Nel 1975 le sue opere sono presenti alla X Quadriennale di Roma. Nel 1974 personale alla galleria d’Arte Internazionale di Roma, pres. S. Giannattasio. Dal 1974 all’81 partecipa alle rassegne internazionali sul disegno della Fundació Joan Miró di Barcellona. Nel 1979 personale alla galleria Il Grifo di Roma , pres. D. Micacchi. Nel 1982 personale alla galleria Il Luogo di Roma, pres. M. Lunetta e C. Paternostro. Nel 1983  e 1985 partecipa all’International Drawing Biennale di Cleveland. Nel 1987 personale alla galleria Incontro d’Arte di Roma, pres. I. Mussa. Negli anni ’90 si dedica alla rielaborazione pittorica dei motivi tessili avviando un ciclo che dura più di 15 anni. Nel 1995 nasce la collana di Orditi & Trame, di cataloghi editi in proprio. Il primo illustra la mostra itinerante promossa dalla Tessitura di Rovezzano e presentata a Roma alla galleria Pulchrum, pres. L. de Sanctis. Nel 1998 personale allo Spazio de la Paix e alla Biblioteca Cantonale di Lugano,

pres. A. Veca. Dal 2000 al 2013 partecipa ai  Rencontrs Internationales di Marsiglia. Dal 2000 al 2008 collabora con la rassegna internazionale Miniartextil che si tiene a Como ogni anno. Nel 1999-2000 crea il ciclo Stellae Errantes sculture dipinte ispirate ai tessuti sacri, che è stato ospitato in numerosi musei italiani in occasione del Giubileo. Nel 2001 personali alla galleria Il Salotto di Como e al Museo Didattico della Seta di Como, pres. M. De Stasio. Nel 2001 personale al Museo  dell’Infiorata di Genzano, pres. C. F. Carli. Nel 2002 personale al Museo S. Maria di Cerrate Lecce, pres. L. Caramel. Nel 2003  sala personale al Musèe de l’Impression sur Ètoffes di Mulhouse, pres. L. Caramel. Nel 2004 personale a Oman Caffè di Como, pres. L. Caramel. Nel 2005 esposizione allo Spazio Mantero di Como e al Salons de l’Hôtel de Ville di Montrouge, pres. L. Caramel. Nel 2006 Salone d’Arte Moderna di Forlì, pres. F. Gallo, e sala personale al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia, pres. L. Caramel. Nel 2007 personale alla Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, pres. C. F. Carli e C. Paternostro. Nel 2008 sala personale alla VI Triennale Internazionale di Tournai, e personale  alla Biblioteca Angelica di Roma, pres. E. Di Raddo. Dal 2008 sviluppa un ciclo pittorico dove è centrale la figurazione, che si pone come naturale evoluzione del suo percorso creativo. Nel 2009 personale alla galleria Renzo Cortina di Milano, pres. A. Veca. Nel 2010 personale al Museo Carlo Bilotti di Roma, pres. A. Arconti e L. Canova. Nel 2011 e 2012 partecipa al Festival del Libro d’Artista di Barcellona, pres. E. Pellacani. Nel 2013 personale alla galleria Baccina Techne di Roma, pres. G. Evangelista.

 

  Hanno scritto sul suo lavoro

  Abbate, Apa, Apuleo, Arconti, Balmas, Battarra, Bentivoglio, Berenice, Bernasconi, Bilardello,Bonanno, Bonavita, Bonifati, Bono, Bortolaso, Boschi, Brambilla, Briccola, Broccoli, C. Briganti, Butazzi, Cappelli, Caldarelli, Calzavacca, Canova, Caramel, Carli, Carone, Casellini, Caso, Cassiano, Cattaneo, Chenis, Chiumenti, Collarile, Crescentini, Curonici, D’Agostino, de Candia, De Sanctis, de Stefano, Di Genova, Di Pasquale, Di Raddo, Doora, Esposito, Evangelista, C. Ferroni, G. Ferroni, Fonti, Formenti, Franceschetti, Frapiselli, Galbiati, Gallo, Gallian, Gigliotti, Gasparinetti, Gianna, Giannattasio, Hill, Guzzi, La Cava, Lazzari, Lago, Latini, Lombardi, Lunetta, Mambelli, Marino, Martusciello, Marziano, Mascetti, Masoero, Mendia, Micacchi, Miceli, Milizia, Mirante, Mussa, Nocca, Noya, Orsi Landini, Panetta, Pantalfini, Paternostro, Peri, Perfetti, Pignotti, L. Portoghesi, Pompas, Poso, Potente, Pratesi, Redaelli, Ria, Rocas, Scacco, Sciascia, G. A. Semerano, Serangeli, Severi, Sfrecola, Silvestrini, Simongini, Soldini, Spadoni, Spera, Tagliabue, Tebano, Tallarico, Tomasello, Vasta, Veca, Zaccagnini, ecc…

 

È presente su “La Storia dell’Arte Italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova, edizioni Bora

    Nel 1994 ha creato la collana editoriale “Orditi & Trame”, a tutt’oggi sono stati pubblicati 18 volumi diversi a tiratura limitata con interventi d’artista.

    Nel 2011 ha creato la collana “I libri di Castello” (libri d’artista) esemplari unici con illustrazioni originali.

    Sue opere e pubblicazioni sono in istituzioni, musei e collezioni pubbliche e private.

    Per quotazioni: catalogo CAM Mondadori, artista segnalato nel 2013

    Studio/Archivio: via Paolina, 25 – 00049 Velletri (RM) ITALIA (cell. 328 6947561)

     E-mail: arte@mauromolinari.it  Web: www.mauromolinari.it   www.galleriabaccinatechne.it/mauro-molinari.html

                Sito storico Orditi & Trame: www.caldarelli.it/molinari.htm

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