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PERSONALE DI MAURO MOLINARI

“I  Messaggeri di  Mauro Molinari ” 

 (60 francobolli d’artista dal 1998 al 2013)

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 Con  il termine  Artistamps, si intendono i “Francobolli d’Artista”) le creazioni  grafiche degli artisti che orbitano di preferenza nella Mail Art,  nella Poesia visiva e più in generale nella cosiddetta arte Concettuale, opere   che ricordano e  reinterpretano in maniera originale  le affrancature emesse dai Servizi postali ufficiali  delle varie nazioni. La Mail Art, ideata da Ray Johnson negli anni ’60, nasce come fenomeno artistico  “underground” condividendo le proposte del movimento Fluxus: una forma d’arte essenzialmente  e totalmente  svincolata da giochi di potere e libera da qualsiasi logica  produttiva. Le opere di Mail Art, spedite per posta viaggiano da un capo all’altro del pianeta  e molto spesso si  completano  con i timbri, francobolli,  adesivi e persino elementi tridimensionali. Le buste, e i francobolli sono la chiara testimonianza di un viaggio che finisce per fare parte dell’opera stessa. 

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I primi artisti  che avevano prodotto francobolli alternativi a quello del vero circuito del cartavalori legale sono  stati alcuni pionieri  come Michael V. Hitrovo e Karl Schwesig. Tra i primi e più noti esemplari di francobolli d’artista documentati, è sicuramente  un bel francobollo dipinto completamente di blu nel 1957 da Yves Klein, mentre l’artista  Donald Evans  deceduto nel 1967, utilizzò il piccolo formato dentellato per una sterminata produzione di minuziosi acquerelli poi esposti in raccoglitori filatelici, fino alle ricerche concettuali degli artisti Fluxus, e quindi,  alla diffusione planetaria tramite  il network della rete dell’Arte Postale.  Anche Il padre della Poesia Visiva Lamberto Pignotti,  negli stessi  anni Sessanta, precisamente tra il  1966 e il 1968, ha  dato vita  alla sperimentazione dell’importante  serie dei ‘Francobolli’ (collage di parole e immagini), associando ad  un francobollo messaggi che apparentemente non mostrano nessun legame con la vignetta,  in cui la creatività è stimolata dai generi del fumetto e del fotoromanzo. 

2 . Tre francobolli  di  Mauro  Molinari 2013

Dello stesso periodo  è anche la produzione di Guglielmo Achille Cavellini che  tra il 1966 e il 68  crea  i francobolli in legno  e poi, nel 1968 – 70 con i carboni combusti la serie di lavori relazionabili al  concetto di celebrazione. Il francobollo è ora  un esempio concreto. ).  Diversi altri artisti come David Hockney, Ralph Steadman e Allen Jones  hanno prodotto francobolli d’artista, realizzate  appositamente in occasione dello sciopero generale delle Poste inglesi del 1971. 

Mauro  Molinari, B1-2003 -

Anche Paolo Scirpa e Marcello Diotallevi hanno realizzato francobolli d’artista. Proprio nel’84 l’artista fanese  inizia a realizzare i primi francobolli.   Secondo Marcello Diotallevi  “i francobolli d’artista stanno a quelli ufficiali come i libri d’artista a quelli che fanno letteratura”, confessando: “Sebbene essi non appartengano alla filatelia ufficiale, morfologicamente le sono vicini, appaiono traforati, la carta è gommata, hanno un valore facciale e qualcosa da celebrare”. Così  l’artista  definisce  il proprio lavoro.  Dal  1984, in tutto, ne ha realizzati una ventina sempre di grande qualità creativa.   Negli stessi anni  Guglielmo Achille Cavellini  crea la serie  interessantissima di lavori prodotti su carta che si sviluppa a tutti gli anni novanta,(anno della morte). Ormai,  molti artisti  soprattutto postali e concettuali  si costruiscono il proprio francobollo, che diviene così un messaggio nel messaggio. un’arte che si accontenta delle piccole dimensioni d’un francobollo per poter viaggiare più comodamente e gratuitamente superando barriere e limiti. Tra i prodotti mail-artistici più curiosi, i francobolli hanno un fascino  davvero particolare includendo le  ridotte dimensioni racchiudono un mondo in cui l’arte sovverte un codice – quello postale – fatto di formato, contorno per lo più dentellato, iconografia, indicazione dello stato ed infine del valore. Un’arte, quindi,  apparentemente inoffensiva,  spesso potenzialmente divertente,  capace però di superare lunghe distanze planetarie, innescando  tramite una sorta di  «cavallo  di Troia»  meccanismi relazionali e comunicativi e soprattutto  veicolare il proprio messaggio  in relazione ad una filatelia alternativa “di frontiera”,  contrassegnata  dalla più sfrenata e originale  invenzione poetica. 

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Oggi la  produzione dei francobolli d’artista è sterminata e comprende opere di importanti artisti che hanno da tempo  dedicato forze e attenzione  a tale forma di espressione, artisti di grande interesse  come  Mauro Molinari  che dal 1998  a oggi ha realizzato una sessantina di francobolli  tutti di grande qualità e bellezza. 

Mauro  Molinari, A-2002.

Per rendersene conto basta visionare i  lavori come E2 – “Hacia el nuovo Milenio” del 1999 oppure, A – 2000, La lengua  International: “Esperanto” creati  per il Museo de Filateria di Oxaca in Messico, oppure la bella serie di francobolli creati nel 2003 per il Festival  francese d’Avignon o per Aline Girard e Peter Reindl. Dopo il 2003 vi è una breve interruzione di questa particolare produzione. Dobbiamo attendere  quasi tutto il 2012 per avere una ripresa di questo modo di fare, sollecitato dallo Spazio Ophen Virtual Art di Salerno con  il progetto Internazionale “In forma di francobollo” dedicato all’artista Marcello Diotallevi. Di recente, sono del 2013 le tre opere  dal titolo “I Messaggeri” che Molinari ha voluto dedicare all‘Ophen Virtual Art Gallery in cui si nota la grande qualità  e  maestria di questo importante artista di Velletri.

Mauro  Molinari, A1-2013 - Copia

 A questo punto ci sembra doveroso sottolineare che la produzione  “in forma di francobollo” per Molinari non è un semplice cambiamento di formato e di  funzione, stimolato dalle sollecitazioni dei temi trattati, ha sempre cercato  nel corso di questi anni di sperimentare visioni e immagini che indubbiamente, poi,  si ritrovano  presenti anche nelle opere pittoriche di questa  ultima e fortunata stagione  creativa. I suoi francobolli , quindi,  non devono essere intesi come semplici elaborazioni ludiche alternative alla sua  più conosciuta   produzione pittorica, ma ricerca “a tutto campo”  in  vista di un approfondimento da convogliare come esperienza  anche nella pittura. Praticamente “un laboratorio d’idee” da sperimentare ad ampio spettro. Questa ultima stagione lo vede impegnato a  svelare oscuri misteri e strani sortilegi, con una “verve” tutta  immaginativa e visionaria. Non è un caso se poi Mauro Molinari li chiama “Messaggeri”; profeti che condividono l’oscurità  e il mistero delle cose  per  divenire  anche portatori di conoscenza e  di verità. 

Mauro  Molinari, A-2000

La visione che ha Mauro Molinari è tutta improntata a svelare gli strani intrecci tra memoria e tempo in una sorta di struttura compositiva decisamente fluida, impalpabile, sfuggente dove la leggerezza dell’apparire  convive con la provvisorietà  e inconsistenza di un momento  lievemente sospeso. Le sue rappresentazioni “a-temporali”  smantellano la consueta logica di una narrazione e prospettano una visione quando mai  duttile, frammentata, in-oggettiva,  carica di momenti diversi che  s’intersecano e convivono contraddicendo la consueta e normale  rappresentazione conseguente di un racconto.  In Molinari i ricordi diventano  frammenti  di poesia sospesa e le presenze lacerti di un vivere  alienato e illogico  che caratterizza l’uomo contemporaneo,  in cui tutto è possibile in un succedersi di eventi e accadimenti in divenire altamente evocativi e poetici.       Giovanni  Bonanno

 

 

2 - l'artista

Mauro Molinari

 Nato a Roma, vive a Velletri (RM). La sua ricerca artistica si è svolta per cicli che vanno dai registri informali degli anni ’60 alla pittura scritta e alle geometrie modulari del ventennio successivo. Nel 1975 le sue opere sono presenti alla X Quadriennale di Roma. Nel 1974 personale alla galleria d’Arte Internazionale di Roma, pres. S. Giannattasio. Dal 1974 all’81 partecipa alle rassegne internazionali sul disegno della Fundació Joan Miró di Barcellona. Nel 1979 personale alla galleria Il Grifo di Roma , pres. D. Micacchi. Nel 1982 personale alla galleria Il Luogo di Roma, pres. M. Lunetta e C. Paternostro. Nel 1983  e 1985 partecipa all’International Drawing Biennale di Cleveland. Nel 1987 personale alla galleria Incontro d’Arte di Roma, pres. I. Mussa. Negli anni ’90 si dedica alla rielaborazione pittorica dei motivi tessili avviando un ciclo che dura più di 15 anni. Nel 1995 nasce la collana di Orditi & Trame, di cataloghi editi in proprio. Il primo illustra la mostra itinerante promossa dalla Tessitura di Rovezzano e presentata a Roma alla galleria Pulchrum, pres. L. de Sanctis. Nel 1998 personale allo Spazio de la Paix e alla Biblioteca Cantonale di Lugano,

pres. A. Veca. Dal 2000 al 2013 partecipa ai  Rencontrs Internationales di Marsiglia. Dal 2000 al 2008 collabora con la rassegna internazionale Miniartextil che si tiene a Como ogni anno. Nel 1999-2000 crea il ciclo Stellae Errantes sculture dipinte ispirate ai tessuti sacri, che è stato ospitato in numerosi musei italiani in occasione del Giubileo. Nel 2001 personali alla galleria Il Salotto di Como e al Museo Didattico della Seta di Como, pres. M. De Stasio. Nel 2001 personale al Museo  dell’Infiorata di Genzano, pres. C. F. Carli. Nel 2002 personale al Museo S. Maria di Cerrate Lecce, pres. L. Caramel. Nel 2003  sala personale al Musèe de l’Impression sur Ètoffes di Mulhouse, pres. L. Caramel. Nel 2004 personale a Oman Caffè di Como, pres. L. Caramel. Nel 2005 esposizione allo Spazio Mantero di Como e al Salons de l’Hôtel de Ville di Montrouge, pres. L. Caramel. Nel 2006 Salone d’Arte Moderna di Forlì, pres. F. Gallo, e sala personale al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia, pres. L. Caramel. Nel 2007 personale alla Fondazione Venanzo Crocetti di Roma, pres. C. F. Carli e C. Paternostro. Nel 2008 sala personale alla VI Triennale Internazionale di Tournai, e personale  alla Biblioteca Angelica di Roma, pres. E. Di Raddo. Dal 2008 sviluppa un ciclo pittorico dove è centrale la figurazione, che si pone come naturale evoluzione del suo percorso creativo. Nel 2009 personale alla galleria Renzo Cortina di Milano, pres. A. Veca. Nel 2010 personale al Museo Carlo Bilotti di Roma, pres. A. Arconti e L. Canova. Nel 2011 e 2012 partecipa al Festival del Libro d’Artista di Barcellona, pres. E. Pellacani. Nel 2013 personale alla galleria Baccina Techne di Roma, pres. G. Evangelista.

 

  Hanno scritto sul suo lavoro

  Abbate, Apa, Apuleo, Arconti, Balmas, Battarra, Bentivoglio, Berenice, Bernasconi, Bilardello,Bonanno, Bonavita, Bonifati, Bono, Bortolaso, Boschi, Brambilla, Briccola, Broccoli, C. Briganti, Butazzi, Cappelli, Caldarelli, Calzavacca, Canova, Caramel, Carli, Carone, Casellini, Caso, Cassiano, Cattaneo, Chenis, Chiumenti, Collarile, Crescentini, Curonici, D’Agostino, de Candia, De Sanctis, de Stefano, Di Genova, Di Pasquale, Di Raddo, Doora, Esposito, Evangelista, C. Ferroni, G. Ferroni, Fonti, Formenti, Franceschetti, Frapiselli, Galbiati, Gallo, Gallian, Gigliotti, Gasparinetti, Gianna, Giannattasio, Hill, Guzzi, La Cava, Lazzari, Lago, Latini, Lombardi, Lunetta, Mambelli, Marino, Martusciello, Marziano, Mascetti, Masoero, Mendia, Micacchi, Miceli, Milizia, Mirante, Mussa, Nocca, Noya, Orsi Landini, Panetta, Pantalfini, Paternostro, Peri, Perfetti, Pignotti, L. Portoghesi, Pompas, Poso, Potente, Pratesi, Redaelli, Ria, Rocas, Scacco, Sciascia, G. A. Semerano, Serangeli, Severi, Sfrecola, Silvestrini, Simongini, Soldini, Spadoni, Spera, Tagliabue, Tebano, Tallarico, Tomasello, Vasta, Veca, Zaccagnini, ecc…

 

È presente su “La Storia dell’Arte Italiana del ‘900” di Giorgio Di Genova, edizioni Bora

    Nel 1994 ha creato la collana editoriale “Orditi & Trame”, a tutt’oggi sono stati pubblicati 18 volumi diversi a tiratura limitata con interventi d’artista.

    Nel 2011 ha creato la collana “I libri di Castello” (libri d’artista) esemplari unici con illustrazioni originali.

    Sue opere e pubblicazioni sono in istituzioni, musei e collezioni pubbliche e private.

    Per quotazioni: catalogo CAM Mondadori, artista segnalato nel 2013

    Studio/Archivio: via Paolina, 25 – 00049 Velletri (RM) ITALIA (cell. 328 6947561)

     E-mail: arte@mauromolinari.it  Web: www.mauromolinari.it   www.galleriabaccinatechne.it/mauro-molinari.html

                Sito storico Orditi & Trame: www.caldarelli.it/molinari.htm

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“Wunderkammer Artistamps And Cabinet Of Curiosities”/ Marcello Diotallevi

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105 – Salerno

”WUNDERKAMMER ARTISTAMPS”
-And Of Cabinet Curiosities-
70 Years di Marcello Diotallevi

MOSTRA COLLETTIVA INTERNAZIONALE
DI FRANCOBOLLI D’ARTISTA
1 giugno – 31 agosto 2013
Inaugurazione: Sabato 1 giugno 2013, ore 18.00

Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105 – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail: bongiani@alice.it – Web Gallery: http://www.ophenvirtualart.it/
Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30

“Wunderkammer Artistamps And Cabinet Of Curiosities” è il titolo della seconda collettiva internazionale a cura di Giovanni Bonanno dedicata ai 70 anni di Marcello Diotallevi e in particolare al francobollo d’artista. Nasce in contemporanea con le proposte della 55° Biennale Internazionale di Venezia e va a integrare la prima parte della collezione già esposta nel dicembre 2012 dal titolo “In Forma di Francobollo”.

Sono presenti a questa seconda importante rassegna internazionale ulteriori 93 opere realizzate da Walter Valentini, P. Scirpa, Ben Vautier, Marcello Diotallevi, Lamberto Pignotti, Shozo Shimamoto, G. A. Cavellini, Tomaso Binga, Mirella Bentivoglio, Ingrid Behm, Mauro Molinari, Henning Mittendorf, Giovanni Bonanno, Hans Braumuller, Renata e Giovanni Strada, Anna Banana, Claudio Romeo, Fulgor C. Silvi, Silvana Alliri, Osvaldo Cibils, Lorenzo Di Cecco, Oronzo Liuzzi, Antonio De Marchi Gherini, Fausto Paci, Luc Fierens, C. Mehrl Bennett, Antonio Sassu, Mauro Manzoni Sala, Mirta Caccaro, Darlene Altschul, Bruno Maisons, Domenico Ferrara, Franco Flaccavento, Daniel Daligand, Clara Paci, J. A. Everaers (Ever Arts), Antonio Delle Rose, Glauco, Lendaro, Camiless, e Donatella Stamer, Diane Bertrand, Carol Stetser, BuZ Blurr, Ko De Jonge, Bobo Banchi, Edwin Warney, Ptrzia Tictac, Pascal Lenoir, Andrea Bonanno, Alfonso Caccavale, Gyorgy Galantai, Alfio Fiorentino, Skotoor Neal Taylor, Franco Zingaretti, DR Phil Klaus Groh, Katerina Nikoltsou, Marina Salmaso, Otto D Sherman, Giuseppe Riccetti, Birger Jesch, Fernando Aguiar, Guglielmo Chiara Diamantini, Marco Vincenzi, Luisa Bergamini, Gil David, Fernanda Fedi, Gino Gini, Marinella Giandelli, Maurizio Follin e Gabriella Gallo, Patrizio Scarabottolo, Remy Penard, Natale Cuciniello, Francesca Cataldi, Vittorio Tonon, Daniel De Cullà, Bruno Cassaglia, Mogens Otto Nielsen, Eric Bensidon, Matthew Rose, Vittore Baroni, Takayo Tominaga, Jorg Seifert, Casana Rosso, Miche – Art – Universalis, Schoko Rora & Dobrica Kamperelic, Umberto Basso, Peter A. Leigh, Gianni Broi, Alexander Kholopov, Natalie Lamanova, Roberto Recanatesi, Cheryl Penn, Eni Ilis, M. Greenfield e Giovanni Fontana. Altri 93 autori internazionali che hanno voluto essere presenti a tale nuovo appuntamento. A definitiva scadenza del progetto la collezione di “Artistamps” del Bongiani Ophen Art Museum di Salerno annovera già 529 opere di qualità realizzate da 193 artisti internazionali. Crediamo, davvero, che sia già una delle più vaste e importanti collezione virtuali presenti e visibili permanentemente nel Web.

MARCELLO DIOTALLEVI:
Nato nel 1942 a Fano. E’ vissuto per lungo tempo a Roma dove per un decennio ha esercitato l’attività di restauratore presso il Laboratorio di Restauro in Vaticano. Ha inizio in quegli anni anche la sua attività artistica all’insegna dell’irrequietezza. Come pittore prima, poi come scultore nei primi anni Settanta, quindi per qualche tempo si occupa di grafica e infine inizia a scrivere. Verso la fine degli anni Settanta hanno inizio le sue incursioni nell’area della Mail Art e della Poesia Visiva di cui è tuttora un impegnato protagonista. In oltre quarant’anni di attività artistica ha collaborato con suoi interventi a libri e riviste nazionali e internazionali. Nel corso del tempo ha tenuto varie mostre personali nelle maggiori città italiane, partecipando nel contempo a esposizione collettive in tutto il mondo. Si occupa in prevalenza di installazione, Poesia Visiva e Mail Art. E’ l’autore della copertina della Guida al Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi (Hazan Editeur 1983). Nel 2003 riceve l’invito a tenere una performance nella Sezione “Extra 50” della 50esima Edizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia ma, non essendo egli un performer, declina l’invito. Nel 2007 è stato invitato alla 52esima Biennale di Venezia e poi nel 2011 alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Tibet, a cura di Ruggero Maggi. Dal 1974 vive e lavora a Fano.

“Wunderkammer Artistamps”
And Cabinet Of Curiosities

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105 – Salerno
1 giugno 2013 – 31 agosto 2013
Inaugurazione: sabato 1 giugno 2013, ore 18.00
Orario: tutti i giorni ore 17.00 – 20.30

e-mail: bongiani@alice.it
Web Gallery: http://www.ophenvirtualart.it/

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IN FORMA DI FRANCOBOLLO/ 70 Years di Marcello Diotallevi

 

Lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno nasce nel 2009 come uno spazio sperimentale cercando da subito di far capire che la sola legge del mercato non necessariamente prevale sul dato culturale e creativo. Anzi, molto spesso la produzione alternativa degli artisti cosiddetti “ di frontiera” raggiunge altissimi livelli innovativi e poetici al di sopra dagli standard imposti dal sistema ufficiale dell’arte contemporanea proprio perché gli artisti che io considero “di confine”, in particolar modo gli artisti postali, si trovano volutamente a condividere un nuovo modo d’intendere la comunicazione al di fuori di un normale e asettico circuito di norma commerciale. La Mail Art, ideata da Ray Johnson degli anni ’60, nasce, appunto, come fenomeno essenzialmente artistico condividendo le proposte del movimento Fluxus in una sorta di forma d’arte totalmente relazionale e “underground”, svincolata dai logici schemi produttivi proposti dalle gallerie commerciali. Le opere di Mail Art, spedite per posta viaggiano da un capo all’altro del pianeta e molto spesso si completano con i timbri, francobolli, adesivi e persino elementi tridimensionali. Le buste, e i francobolli sono la chiara testimonianza di un viaggio che si arricchisce sempre più di nuove proposte comunicative diventando molto spesso opere d’arte.

700-Cartolina  Invito di Giovanni Bonanno  - In Forma di Francobollo. dedicata ai 70 anni di Marcello Diotallevi.

Per celebrare la ricorrenza del 70° compleanno di Marcello Diotallevi (24 aprile 1942) gli artisti si sono impegnati a lavorare su una matrice atta ad ospitare la propria personale visione, cercando in linea di massima di rispettare le caratteristiche base di un vero francobollo. Perché possano venire considerati francobolli d’artista (artistamps), i lavori devono avere forma di francobollo, che poi questa forma base venga spesso stravolta fa parte dell’operazione artistica, sempre nel limite che essa sia ancora riconoscibile e quindi possa essere ancora recepita visivamente in quanto tale. Per far sì che un limite venga davvero superato occorre che ci sia la premessa e quindi l’illusione di avere in mano un “francobollo”. Tuttavia, se sono “in forma di francobollo”, non vuol dire necessariamente che i francobolli d’artista “lo sono davvero” quindi, non sono semplici creazioni tipografiche a valore legale in funzione di una reale spedizione postale. Si accetta provvisoriamente la forma di un francobollo per indicare una funzione momentanea, per poi, subito dopo, trovare un diverso ordine e sbocco linguistico, diventando molto spesso efficace messaggio poetico capace di viaggiare e superare barriere e limiti fittizi. Ecco svelato il potere dirompente, trasformatore e liberatorio della parola “In Forma” capace di dominare, nonostante la provvisoria condizione di condividere in parte le caratteristiche base di un francobollo. In questa prima rassegna vengono esposti 88 opere realizzate appositamente da altrettanti artisti internazionali che per questa occasione hanno voluto esserci.

Artisti presenti a questa Rassegna Internazionale:
Marcello Diotallevi, Michel Della Vedova, Giancarlo Pucci, Francesco Mandrino, Ruggero Maggi, Emilio Morandi, Paolo Scirpa, Clemente Padin, Anna Boschi, Alexander Limarev, Vittore Baroni, Andrea Bonanno, Carlo Iacomucci, Lancillotto Bellini, Rosanna Boraso, Ezio Ferrari, Alberto Vitacchio, Giovanni Bonanno, Lamberto Pignotti, Guido Bondioli, Fulgor C. Silvi, Giuseppe Denti, Domenico Severino, Willie Marlowe, Carla Bertola, Gian Paolo Roffi, Carmela Corsitto, Serse Luigetti, Salvatore Anelli, Claudio Grandinetti, Bruno e Liliana Tonucci, John Held JR, Simone Affabris, Darlene Altschul, Greta Schodl, Antonio Di Gaspero, Sergio Poddighe, Rolando Zucchini, Ernesto Terlizzi, Francesco Aprile, M. P. Fanna Roncoroni, Stathis Chrissicopulos, Tarcisio Pingitore, Teo De Palma, Giuliano Mammoli, Jean-Noel Laszlo, Daniel Daligand, Franco Massanova, Eugenio Giannì, Irma Blank, Mauro Molinari, Oh Boy Mailart, Keith Bates, Christine Tarantino, Roberto Scala, Adriano Bonari, Giorgio Regnicoli, Rosanna Veronesi, Michele Caldarelli, Fernando Andolcetti, Oliviero Olivieri, Roberto Vincenzo Zito, Guglielmo Girolimini, Gianni Ottaviani, Anna Alessandroni, Enzo Mula, Francesco Guerrieri, Lucia Marcucci, Davide Argnani, Franco Gordano, Maryse Aspart Cena, Cosimo Cimino, Rossella Izzo, Giordano Bruno Galli, Sergio Cena, Sophia Martinou, Adriano Di Giacomo, Anna Cochetti, Gabriella Maramieri, Angela Noya Villa, Paolo Carnevale, Lillo Giuliana, Angela Caporaso, Anna Seccia, Lucio Del Gobbo, Dino Sileoni, Franco Spena, Patrizia Battaglia.

 

La collezione di opere di Artistamps attualmente visibile permanentemente al Bongiani Ophen Art Museum di Salerno nasce per caso, da un’idea provvisoria; i lavori spediti dagli artisti per posta dovevano essere utilizzati semplicemente per una mostra collettiva come omaggio ai 70 anni di Marcello Diotallevi. Quindi, non era stata concepita come una raccolta per una collezione di Artistamps. Tuttavia, in breve tempo ci siamo accorti che le opere create da 112 artisti erano più di 330, per cui bisognava renderle visibili programmando così due mostre collettive di respiro internazionale dedicate espressamente a Marcello Diotallevi; per l’appunto, quella di dicembre 2012 dal titolo “IN FORMA DI FRANCOBOLLO” e l’altra programmata a partire dal 1 giugno al 31 agosto 2013 dal titolo: “WUNDERKAMMER/ARTISTAMPS AND CABINET OF CURIOSITIES”, in contemporanea con la 55° Biennale Internazionale di Venezia. Attualmente, crediamo che questa particolare “raccolta” sia già una delle poche e interessanti collezioni virtuali di “Artistamps” presenti e visibili in modo organico nel Web.

Settant’anni tra buste, lettere al mittente, lettere autografiche, pittura e francobolli d’artista

Marcello Diotallevi ha compiuto settant’anni e per tale importante occasione sono stati invitati diversi artisti a fare quello che lui ha fatto da sempre e con classe:“francobolli d’artista”. La richiesta che avevamo fatto agli artisti i era quella di spedire “in forma di francobollo” quanto già realizzato precedentemente, oppure d’intervenire possibilmente su una matrice base già predisposta. L’unica condizione era quella che doveva assomigliare per sommi capi ad un francobollo, vicino alla filatelia ufficiale e possibilmente traforato. I primi francobolli Marcello Diotallevi li ha creati negli anni 80 e precisamente nel 1984 (qualche anno prima, aveva creato qualche esemplare unico di cui, purtroppo, non si ha più la reale documentazione dell’operazione artistica svolta dall’artista. Secondo l’artista fanese “i francobolli d’artista stanno a quelli ufficiali come i libri d’artista a quelli che fanno letteratura”; così Marcello definisce il proprio lavoro. Sul finire degli anni Settanta traghetta la sua creatività nella Mail Art con interventi originali anche nella produzione di “francobolli d’artista”. Dal 1984, in tutto ne ha realizzati una ventina, sempre di grande qualità creativa. L’artista marchigiano confessa: “Sebbene essi non appartengano alla filatelia ufficiale, morfologicamente le sono vicini, appaiono traforati, la carta è gommata, hanno un valore facciale e qualcosa da celebrare”. Sono stati spesso esposti: dal “Brandale” di Savona al “Caffè Voltaire” di Firenze, dal “Il luogo” di Roma al “Milan Art Center” di Milano. Inoltre, sono stati presentati anche al Palazzo dei Diamanti di Ferrara a “Arte Fiera” di Bologna. Il primo, l’esemplare del 1984, si intitola “For peace” ed offre ironicamente una colomba che indossa un elmetto da militare. Un francobollo del 1999, «Halloween» celebra la festa omonima del 31 ottobre. Un altro ancora è “Mail heart” e risale al 1990. Contiene un cuore composto da un collage di frammenti di francobolli, fino a quelli più recenti creati in questi ultimi tempi come “Italia 2011” del valore di 0,60 cent. di euro, per celebrare degnamente il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, oppure, “70 years” del valore non legale di 1,40 €, creato proprio quest’anno per la ricorrenza del suo stesso settantesimo compleanno.

 

Nato nel 1942 a Fano. E’ vissuto per lungo tempo a Roma dove per un decennio ha esercitato l’attività di restauratore presso il Laboratorio di Restauro in Vaticano. Ha inizio in quegli anni anche la sua attività artistica all’insegna dell’irrequietezza. Come pittore prima, poi come scultore nei primi anni Settanta, quindi per qualche tempo si occupa di grafica e infine inizia a scrivere. Verso la fine degli anni Settanta hanno inizio le sue incursioni nell’area della Mail Art e della Poesia Visiva di cui è tuttora un impegnato protagonista. In oltre quarant’anni di attività artistica ha collaborato con suoi interventi a libri e riviste nazionali e internazionali. Nel corso del tempo ha tenuto varie mostre personali nelle maggiori città italiane, partecipando nel contempo a esposizione collettive in tutto il mondo. Si occupa in prevalenza di installazione, Poesia Visiva e Mail Art. E’ l’autore della copertina della Guida al Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou di Parigi (Hazan Editeur 1983). Nel 2003 riceve l’invito a tenere una performance nella Sezione “Extra 50” della 50esima Edizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia ma, non essendo egli un performer, declina l’invito. Nel 2007 è stato invitato alla 52esima Biennale di Venezia e poi nel 2011 alla 54 Biennale di Venezia, Padiglione Tibet, a cura di Ruggero Maggi. Dal 1974 vive e lavora a Fano.                        (Giovanni Bonanno)

 

– Marcello Diotallevi – studio via Veneto, 59 – 61032 Fano – Italia

 

 

 

VISITA/ Siti di riferimento:

http://www.caldarelli.it/diotallevi.htm
http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=21

Artistamp: http://www.artpool.hu/Artistamp/default.html

http://www.artpool.hu/Artistamp/PFranke.html

http://www.artpool.hu/Artistamp/text/Galantai.html

http://iuoma-network.ning.com/group/artistampscreators?commentId=2496677%3AComment%3A910037&xg_source=activity

http://artistampmuseum.blogspot.it/

http://artistampmuseum.blogspot.it/2010/10/book-artistamps-francobolli-dartista.html

http://artestudiomorandi.blogspot.it/2010_09_01_archive.html

 

 

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