HOME / L’ARTE CONTEMPORANEA A PORTATA DI MOUSE

APPUNTI  DI  VIAGGIO

SANDRO  BONGIANI ARTE CONTEMPORANEA

Sono figlio anonimo e inascoltato di un poeta come lo è stato per “certi versi” anche Raffaele Carrieri.  Le parole e la poesia sanno scandagliare meglio gli umori e le cose che l’occhio distratto del reale non percepisce.

Amo l’arte, trovo   ancora interessante visitare  le mostre e le rassegne in galleria, ma soprattutto amo il web, tutto ciò che vi è dentro, ormai  è una  condizione  irrinunciabile a chi si occupa e cerca di  diffondere l’arte. Non essendo succube del diritto d’autore e delle funeree biblioteche intese come archivi statici di conservazione della cultura ufficiale,  sono attratto immensamente dalla comunicazione in tempo reale dentro e fuori  il villaggio globale.  Da qui  nasce l’interesse profondo alla dimensione virtuale  con la creazione e la “messa in opera”  dello Spazio Ophen Art Gallery  e del Bongiani Ophen Art Museum.  

Ecco chiarita la realizzazione delle  mostre interattive progettate  via Web  che io faccio e anche  la  conseguente presentazione di  una raccolta  che  seppur incompleta di testi critici e recensioni scritti in più di un ventennio di lavoro che oltretutto  risultano ancora  attuali e profetici. Testi che ho formulato nel tempo, suddivisi per autori, per dibattito e  anche per strategia poetica. Poi vi sono i testi recenti  al fuori di una inutile classificazione di tendenza e di parrocchia, dedicati  ai più importanti  artisti contemporanei, i miei artisti, quelli che io amo, i miei compagni di strada e di vita, Insomma, quasi una raccolta e una collezione ideale dei desideri che si trasforma   nel web da  archivio privato dei miei pensieri a  straordinario archivio  globale libero e  profondamente  democratico.   

Per caso o forse per necessità mi ritrovo ad essere oggi un interlocutore autosufficiente, un  pò artista, blogger,  poeta, gallerista, e  forse,  lucido osservatore del nostro  presente.

Bongiani Arte Contemporanea


Biografia di Giovanni  Bonanno:
 

  

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

IL NUOVO MUSEO VIRTUALE ITALIANO

 Il Bongiani Ophen  Art  Museum  è il nuovo museo on-line di Arte Contemporanea. Un nuovo spazio espositivo  creato e diretto da Sandro Bongiani  & Giovanni Bonanno in continua evoluzione che presenta  un’ampia scelta di artisti in “Permanenza Virtuale Con/Temporanea”, è un’opportunità unica per tutti coloro che vogliono godere la qualità e l’emozione dell’arte contemporanea.  Il Museo  Virtuale Italiano di Arte Contemporanea  non ha spazio fisico ed è visibile 24 ore su 24.  

Movement: Contemporary Art | Art Moderne | Photography | Mail Art Salerno, Italy Address: Via S. Calenda 105 84126 Salerno (Italia).Phone: 089 56 48 159 Fax: 089 56 48 159

Contact-Directors/Staff–  Sandro Bongiani &  Giovanni Bonanno

e-mail: bongiani@alice.it  / bongiani@libero.it

www.collezionebongianiartmuseum.it | www.ophenvirtualart.it     https://ophenartecontemporanea.wordpress.com/

IL  BONGIANI MUSEUM:

LA COLLEZIONE BONGIANI OPHEN ART MUSEUM

CONTEMPORARY ART COLLECTION

COLLECTION OF CONTEMPORARY GRAPHICS


Artisti presenti

  Sala 1   Vettor  Pisani

 Sala 2   Mario  NIgro

Sala 3    Romano  Notari

 Sala 4     Joseph  Beuys

 Sala 5    Vittore  Baroni

 Sala 6    Paolo  Gubinelli

 Sala 7    Serge  Segay

 Sala 8    Anna  Boschi

 Sala 9    Ryosuke  Cohen

 Sala 10    Carlo  Ramous 

 Sala 11    Guy  Bleus

Sala 12    Mariano Filippetta

 Sala 13    Bruno  Cassaglia 

Sala 14   Mauro  Molinari

 Sala 15    Andrea  Bonanno

Sala 16    Alessandra  Angelini

Sala 17    Pascal  Lenoir

 Sala 18    Arnulf  Rainer

 Sala 19    Fausto  Melotti

 Sala 20   Gugliemo Achille  Cavellini

 Sala 21   Marcello  Diotallevi

Sala 22   Luciano  Pera

Sala 23   Emilio  Morandi

Sala 24    Stathis  Chrissicopulos

 Sala 25  Rolando Zucchini

Sala 26    Omar   Galliani

 Sala 27   Paolo Grassino

 Sala 28   Franco Longo

Sala 29    Ray  Johnson

Sala 30    Franco  Massanova

Sala 31    Guillermo  Deisler

Sala 32    Ruggero  Maggi

 Sala 33    Giuliano  Mauri

Sala 34    Luciano  Caruso

Sala 35    Giuseppe  Modica

Sala 36    Vincenzo  Nucci

Sala 37    Clemente  Padin

 Sala 38    Ercole  Pignatelli

 Sala 39    Ernesto  Terlizzi

Sala 40    Marco Tirelli

Sala 41    Giulia  Napoleone

Sala 42    Paolo  Scirpa

 Sala 43    Shozo  Shimamoto 

 Sala 44    Francesco  Somaini

Sala 45    Mattia  Moreni

Sala 46    Pedro  Cano

Sala 47    Josè  Molina

Sala 48    Mimmo  Paladino


La Galleria e il Museo Virtuale

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

Visit:

Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it

 http://www.collezionebongianiartmuseum.it/contatti.php

 ” Tutto il Materiale è  protetto da diritto d’autore “

 Tutti i Diritti  sono riservati,  per qualsiasi richiesta  occorre contattare espressamente l’artista in questione  o il Bongiani Ophen Art Museum che si farà carico personalmente  di contattare l’artista richiesto  per avere Il permesso esplicito di Pubblicazione.  


LA GALLERIA  INTERATTIVA D‘ARTE CONTEMPORANEA   TUTTA VIRTUALE

- Logo Base

MOSTRA IN CORSO:

Pavilion Lautania Virtual Valley / Spazio Ophen Virtual Art Museum

Carl T.  Chew – RCBz – Reid  Wood

IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances Two

Tre proposte  internazionali indipendenti con un testo di Sandro  Bongiani presentate in contemporanea con la 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019 e in  occasione del decennale dello Spazio Ophen Virtual Art Gallery.

Inaugurazione lunedì 25 agosto 2019 ore 18:30

from 25 august to 21 november 2019

                                                                                      

Domenica 25 agosto alle ore 18.30 lo  Spazio Ophen Virtual Art Museum è lieta di inaugurare IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances Two,  tre personali dedicate a tre artisti di confine “marginal attivi” presentati negli spazi del Pavilion Lautania in contemporanea con la  58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019. Le rispettive mostre sono accompagnate da un testo critico di Sandro Bongiani e sono visitabili fino al 21 novembre 2019.

Lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 58° Biennale di Venezia 2019, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e collaterale presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”  a  Carl T. Chew, RCBz e Reid Wood, tre artisti americani nati nel 1948 che riassumono compiutamente il lavoro di una ricerca marginal-attiva   ch’è  iniziata con Shozo Shimamoto, G. Achille Cavellini, e poi proseguita con altri diversi artisti, tra cui Ryosuke Cohen, Carl T. Chew, RCBz e Reid Wood. In linea con il tema generale “May You Live In Interesting Times”  della 58th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2019 che indaga sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, con una lettura della realtà osservata da più punti di vista, fra modi diversi di interpretare il mondo.

Per questo secondo evento internazionale vengono presentati 24 opere ciascuno dei tre artisti americani, in  tre sale personali diverse con la carica metafisica e la condizione visionaria delle cose raccontata da Carl T. Chew,  dal mistero dell’oggetto ansioso, dal mondo insostanziale e  dai luoghi inoggettivi diventati  “non luoghi”  di Reid Wood,  oppure, dall’intervento spesso  dissacratorio e poetico tra fantasia, realtà e storia dell’arte dell’artista RCBz.  Sono particolari riflessioni che gli artisti fanno  oggi in questo anestetizzato contesto sociale carico di grande incertezza e disumanità in cui si confezionano spesso ingiustizie che certificano il disprezzo assoluto per la condizione umana.  Sia Carl T. Chew che RCBz e Reid Wood lavorano  utilizzando la fotografia e la stampa digitale approdando al teatro dell’essenza e  dell’eterotopia trascorrente, tra spazio esteriore e spazio mentale divenuto accadimento e essenza poetica del  “non-luogo.” Le opere  ancora poco conosciute al grande pubblico dei tre artisti nascono dal bisogno  di collocarsi al di là di un confine, in un’area di ricerca “marginale” capace di definire  e porsi in forma alternativa alle ricerche ripetitive prodotte dal sistema ufficiale dell’arte. Un’invenzione giocata a tutto campo su   “universi possibili”, intesa come il luogo privilegiato per rilevare nuove ipotesi di lavoro  che nella dimensione creativa e mentale suggeriscono  nuove possibilità di ricerca, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. Permane in loro la proposta convincente di  una ricerca volutamente di confine  in un particolare campo di azione  svolto tra fotografia e rappresentazione poetica, come  spartiacque al  modo  omologato e spesso monotono proposto dal sistema istituzionale dell’arte.  Si ringrazia l’Archivio Carl T. Chew di Seattle, L’Archivio RCBz del Minnesota,  l’Archivio Reid Wood di Oberlin, (Usa) e la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno (Italy) per aver concesso le opere e aver permesso la realizzazione di questo secondo importante appuntamento internazionale.

La Presentazione di  Sandro  Bongiani  Visit.  http://www.collezionebongianiartmuseum.it/virtualGallery/?art=20&page=presentazione

Pavilion Lautania / Spazio Ophen Virtual Art Museum

 IDENTITY OF ARTIST / Marginal Active Resistances Two

Carl T.  Chew – RCBz – Reid  Wood

Via S. Calenda, 105/D – Salerno (Italy). Tel/Fax 089 56 48 159
e-mail:  bongianimuseum@gmail.com
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

BIOGRAFIA / CARL  T.  CHEW

Born: 1948, Urbana (IL), lives  in  Seattle, Washington (Usa)

World’s Most Famous Unknown Artist!

Employment History

2010 Artist again, 2006 – 2010 Seattle Public Schools Middle School science teacher, 2004 – 2005 Self-employed visual artist, http://www.ctchew.com, 2004 – 2005 Seattle Public Schools substitute teacher, 2001 – 2004 Seattle Public Schools 4-5 teacher, Graham Hill Elementary School, 2000 – 2001 Seattle Public Schools substitute teacher, 1985 – 2000 Founded and directed The Contemporary Carpet Center, Kathmandu, Nepal, 1989 – 1990 Public Schools/Public Art, Washington State Arts Commission, 1988 Artists Unlimited, Artist in Residence, Edmonds Community College, Edmonds, WA, 1984 – 1986 State of Washington Dept. of Transportation, City of Seattle, I-90 Design Team, 1976 – 1999 Self-employed as a visual artist and musician.

Selected One Person Exhibitions

1994, Mia Gallery, Seattle, WA, January, 1991,”Too Live Chew”, Mia Gallery, Seattle, WA, January,  1990, “C.T. ‘C’elects”, Cheney Cowles Museum, Spokane, WA, September-October, 1988, “Documents Northwest”, Seattle Art Museum, Seattle, WA, March 3-April 24,  1983, “Le Extinction des Artes”, Whatcom Museum of History and Art, Bellingham, WA,  1980, “Medieval Massage Parlor”, Davidson Galleries, Seattle, WA, September, 1979, “Prehistoric Post Office”, Davidson Galleries, Seattle, WA, September, 1978, “Stamps”, The Brooklyn Museum, Brooklyn, NY, May, 1977, “Video Dig”, and/or, Seattle, WA. Several works are permanently present in the Bongiani Art Museum Collection of Salerno (Italy).

BIOGRAFIA / RCBz

Born: 1948, Minnesota (Usa) perhaps?

“Born in the east of the East River due to the murmuring anxiety of the decennial celebrations of victory, immersed in commercially financed electromagnetic mythologies, bound by a beneficent indifference to flit, flail and fritter through the ancestral Alexandrian parchments, I am not an artist; I am not a scholar; They are a faint moody impulse that goes around the intellectual float “.

RCBZ is “in it but not of it”. The situation is becoming a story that is passing into the realm of the Yeti. We have shown that everyone exists, but sightings are less and less frequent. RCBz has always lived in anonymity, it is a sort of mysterious Banksy of international postal art. Certainly much more creative than the Billboard advertising and commercial poster. We know very little about this artist and there is still no trace of biography that can reveal something more to us. We only know that he lives in Minnesota (USA).  Friends, who knows something let us know !!! Currently there is no personal site where you can see his works. Some recent works of recent years are present only on: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=73  and in this personal exhibition. Several works are permanently present in the Bongiani Art Museum Collection of Salerno (Italy).

BIOGRAFIA / Reid  Wood

Born: 1948, North Carolina (USA), lives in Oberlin, Ohio (Usa).

Reid Wood was born in 1948 in North Carolina (USA). He holds BA and MA degrees in studio art from Oberlin College. He works in a variety of media, including drawing, printmaking, collage, artists books, mail art, digital imaging, and performance art. He has exhibited his work both nationally and internationally in more than 145 venues since 1975. Examples of his work can be found in a number of public and private collections and archives, including MoMA (Franklin Furnace Archive), The Sackner Archive, The Avant Writing Collection (Ohio State University), Archives of American Art (John Held, Jr. Papers), The National Institute of Design (Ahmedabad, India), Lalit Kala Akademi (New Delhi, India), The National Postal Museum of Canada, The Emily Harvey Foundation (Venice), the King St. Stephen Museum of Hungary, Museo Minimo (Naples), and The National Museum El Reina Sofia, Madrid (Sztuka Fabryka Archive). Several works are permanently present in the Bongiani Art Museum Collection of Salerno (Italy). Numerous works are permanently present in the Collection of the Bongiani Museum of Art in Salerno (Italy). visit  http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=73


LA  GALLERIA  VIRTUALE  ON-LINE

VISIT: SPAZIO  OPHEN VIRTUAL ART

LA CRITICA  D’ARTE

 BONGIANI / Tra Poesia, Arte e Critica D’Arte.

Giovanni  Bonanno   è nato nel 1954  nella Valle dei Templi tra Selinunte e Agrigento. Comasco di formazione, da sempre interessato al Naturalismo Integrale, l’artista ha operato insistentemente ai confini delle soglie disciplinari, in una sorta di felice e fertile contaminazione poetica incentrata sul dato progettuale e utopistico avviato precedentemente a Como da artisti di grande interesse come Antonio Sant’Elia, Francesco Somaini, e Ico Parisi.
Artista e Critico d’Arte Contemporanea, ha scritto saggi e recensioni su:
 Kengiro Azuma, Francis Bacon, Paolo Barrile, Carlo Carrà, Marc Chagall, Jean Dubuffet, Franco Francese, Antonio Freiles, Max Huber, Paolo Scirpa, Giuliano Mauri, Gabriele Jardini, Osvaldo Licini, Ruggero Maggi, Kazimir Malevic, Mattia Moreni, Idetoshi Nagasawa, Emil Nolde, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Mario Raciti, Roberto Sanesi, Francesco Somaini, Chaim Soutine, Graham Sutherland, Jorrit Tornquist, Willy Franco Longo, Varlin, Wols e Vincenzo Nucci, Clemente Padin,  Fausto Melotti, Omar Galliani, Marcello Diotallevi ,  Ray  Johnson e altrettanti  importanti interviste ad artisti contemporanei come Ruggero Maggi, Paolo Scirpa e Francesco Somaini.
Ha coordinato dal 1996 l’attività espositiva dello Spazio Media Immagine di Turate (CO) con esposizioni personali e collettive di importanti artisti contemporanei. Attualmente dirige lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery e il Bongiani Ophen Art Museum di Salerno.

Docente Ordinario di Storia dell’Arte, ha vissuto dal 1977 al 2002 in provincia di Como.  Opera e vive a Salerno e dirige l’Archivio “OPHEN VIRTUAL ART GALLERY” di Salerno visibile anche su The Saatchi Gallery , ArtSland e Artween.  Attualmente  scrive per varie riviste d’arte e collabora attivamente con un suo Blog  su Exibart.


L’intervista:

SCRITTI SU EXIBART

Indice dei testi:
Il Dibattito, Dentro e Fuori l’avanguardia

– Odilon Redon

Emil Nolde

Kazimir Malevic

Franco Francese

Osvaldo Licini

Chaim Soutine

Carlo Carrà

Jean Dubuffet

Kengiro Azuma

Graham Sutherland

Wols

Willy Varlin

Mimmo Paladino

Mattia Moreni

Max Huber

Paolo Scirpa

Pino Pascali

Roberto Sanesi

Ruggero Maggi

Jorrit Tornquist

 – Paolo Barrile

Antonio Freiles

Mario Raciti

Hidetoshi Nagasawa

Jardini Gabriele

Marc Chagall

Francesco Somaini

Lorenzo Cleffi

Vincenzo Nucci

– Livio Borghi

Marcello Diotallevi

Ray  Johnson

Omar Galliani 

Franco Longo

Giuliano Mauri

Francis Bacon

– Anna  Boschi

Mauro  Molinari

– Guglielmo Achille Cavellini 

-Shozo Shimamoto

– Ryosuke  Cohen

Ben Vautier

-Kurt  Schwitters


I Manifesti Tecnici di Giovanni Bonanno

– Manifesto Tecnico Della Nuova Non Oggettività: il tempo e lo spazio
Giovanni Bonanno – Milano, 1 Dicembre 1988

– Manifesto Tecnico del tempo Inoggettuale: la realtà artificiale
Giovanni Bonanno – Milano, Maggio 1990

– Manifesto Globale della nuova circolarità elastica

Giovanni Bonanno – Salerno, Giugno  2015 


L’intervista a:

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